Non ha perso solo il clan affaristico e fascista di Bolsonaro, ma tutta l’intenazionale nera.
Trump già si preparava ad aggiungere una nuova stella alla bandiera, ma il Brasile non é il Venezuela, e ha resistito al tentativo di diventare una colonia.
Eppure le avevano tentate tutte pur di battere Lula e trasformare il Sud America nel loro cortle di casa.
Quando l’Internazionale nera, in testa Trump, Milei, Netanyahu,tutta la destra europea, in testa l’Italia, già si preparava a gustare il sapore della vittoria, si sono ritrovati di fronte un Lula monumentale che ha saputo risvegliare l’orgoglio nazionale e riunire finalmente tutte le forze democratiche e antifasciste.
Questa volta non sono bastati i soldi di Trump, le minacce, le calunnie a consentire la vittoria di bolsonaro figlio che, in caso di vittoria, aveva preannunciato la liberazione del padre dal carcere.
Dovrà ancora aspettare: il figlio non farà il presidente,il padre resterà nelle patre galere.
