È iniziato stamattina avanti la Corte d’Assise di Latina, il processo per la morte di Satnam Singh, il bracciante agricolo di 31 anni deceduto il 17 giugno 2024.
Una tragedia con una sequenza scioccante: il braccio che si incastra in un macchinario avvolgiplastica, l’amputazione, l’emorragia e il datore di lavoro – Antonello Lovato – che carica su un furgone Satnam Singh e la sua compagna Soni abbandonandoli dinanzi la loro abitazione con l’arto amputato gettato in una cassetta di plastica.
Antonello Lovato è in carcere dal 2 luglio 2024 con accuse pesantissime (omicidio volontario con dolo eventuale) e anche suo padre Renzo è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta sul caporalato.
Stamani in piazza il presidio della Flai Cgil, presente anche Maurizio Landini insieme a lavoratori e lavoratori giunti da ogni parte d’Italia, di Libera contro le mafie e Articolo 21.
Laura Hardeep Kaur, la sindacalista che per prima ha raccontato quanto accaduto quel pomeriggio dopo aver ricevuto la foto da un collega di Satnam Singh, ci ha raccontato che da allora decine di lavoratori e lavoratrici si sono fatti avanti per denunciare le condizioni di sfruttamento grazie alla costante presenza del camper della Flai Cgil che presta assistenza continua.
Presente anche Gianpiero Cioffredi con l’Avv. Giulio Vasaturo per costituirsi parte civile per conto di Libera “nelle campagne della provincia di Latina raggiunge vette di barbarie non più sopportabili nell’ambito di sistema di fare impresa che colpisce anche i tanti imprenditori onesti sfruttando, schiavizzando fino all’omicidio i lavoratori e le lavoratrici. Una realtà che non riguarda solo l’Agro pontino ma tutto il Paese e tutti i settori con 3 milioni di lavoratori in condizione di irregolarità di cui oltre 250.000 nel settore agricolo”.
Damiano Coletta, ex sindaco di Latina in aula “perché è un dovere morale e politico esserci, scortare le vittime del caporalato e dello sfruttamento, sostenerle per combattere e contrastare una piaga vergognosa per il nostro territorio”.
In aula è comparsa anche Soni, compagna di Singh che ora vive in una struttura protetta accompagnata dal suo legale, Avv. Giovanni Lauretti “È una giornata importante. Dal giorno della morte di Satnam è cambiato qualcosa: c’è una presa di coscienza importante e sono stati assunti tanti lavoratori stranieri”.
I giudici si sono ritirati in Camera di Consiglio per decidere in merito alle numerose richieste di costituzione di parte civile.