La comparsa dello striscione con il messaggio nostalgico appeso alla recinzione del cantiere del Parco “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” a Latina rappresenta un fatto gravissimo, che non può essere derubricato a semplice espressione di malcontento. Fare paragoni tra il ritardo nei lavori pubblici e la costruzione della città sotto il regime fascista non solo è storicamente inaccettabile, ma è anche un chiaro segnale del pericoloso clima revisionista che continua a serpeggiare nel nostro Paese.
“La CGIL Frosinone Latina condanna con fermezza ogni tentativo di riscrivere la storia, ogni ammiccamento a un periodo oscuro del nostro passato e ogni rigurgito nostalgico che cerchi di legittimare un sistema di governo basato sulla sopraffazione, sulla negazione delle libertà democratiche e sulla cancellazione dei diritti dei lavoratori”. Questo il commento su quanto accaduto di Giuseppe Massafra, segretario generale CGIL Frosinone Latina che prosegue: “Latina deve guardare avanti, investendo su progetti di crescita e inclusione, non rimpiangendo un’epoca di oppressione e propaganda. Il parco pubblico dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla mafia e difensori della giustizia e della legalità, rappresenta il segno di una città che deve costruire il proprio futuro sulla memoria delle lotte democratiche e non sul mito di un passato che non tornerà mai più. Chiediamo alle istituzioni locali di prendere una posizione netta, condannando senza ambiguità questo episodio e riaffermando i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Costituzione”.
Conclude Massafra: “Latina non può essere ostaggio della nostalgia autoritaria. È tempo di costruire, non di rimpiangere”.