Si è svolta in questi giorni la prima udienza del processo contro Temirlan Ensebek, un blogger del Kazakistan che gestisce un account su Instagram denominato Qaznews24.
Arrestato il 17 gennaio, Ensebek è accusato di “incitamento alla discordia tra etnie”, reato previsto dall’articolo 174 del codice penale, per un post pubblicato il 21 gennaio 2024, dunque oltre un anno fa.
Nel post, il volto della nota presentatrice televisiva russa Tina Kandelaki era accompagnato da un brano i cui versi contenevano frasi ostili verso i russi e dalla scritta “Ecco la dura risposta dei rapper kazaki”.
Tempo prima Kandelaki si era lamentata pubblicamente che la lingua russa in Kazakistan aveva perso prestigio. Le autorità locali non l’avevano presa bene a tal punto che avevano dichiarato la conduttrice tv persona non gradita, vietandole l’ingresso nel paese.
Ora, inspiegabilmente, hanno cambiato bersaglio prendendosela con l’autore di un gesto di satira. Ensebek è noto in Kazakistan per questo, tanto che decine di persone hanno manifestato contro il suo arresto per finire a loro volta arrestate. Ora Ensebek rischia fino a sette anni di carcere.
C’è da sperare che vada come la volta scorsa. Nel 2021 il blogger era stato accusato di “aver consapevolmente diffuso false informazioni, disinformando la popolazione e creando confusione tra i cittadini”, sempre a causa dei suoi post su Instagram. Poi la procura aveva rinunciato ad andare avanti col processo.