Giornalismo sotto attacco in Italia

Mi unisco alla gioia di Anna, che scrive: ”finalmente oggi sono libera”

0 0

Si può essere felici per una morte? Sì, se questa è la scelta – come nel caso di Anna – di chi è imprigionata in un corpo ormai ”fonte di sofferenze non più tollerabili”, come ha scritto lei stessa nel suo ultimo messaggio. Questa donna, affetta da un male degenerativo e incurabile, è riuscita a rompere il tabù legale-morale, che ha sempre negato alle persone soggette alla bio-tortura dei dolori terminali di morire nella propria casa.

Occorre ringraziare l’Associazione Luca Coscioni e la tenacia di Marco Cappato se questo risultato è stato raggiunto. Ma la lobby degli ”Adoratori della sofferenza” (degli altri) è ancora forte e continua a imporre la vita ad oltranza anche quando si trasforma in un ergastolo di dolore o in un coma irreversibile che reifica la persona. E allora mi unisco alla gioia di Anna, che scrive: ”finalmente oggi sono libera”.

Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.