80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

L’Ordine dei Giornalisti insorge contro il divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare. “Limita il diritto di essere informati”

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“Il divieto pubblicare anche solo ‘stralci’ delle ordinanze di custodia cautelare non ha nulla a che vedere con innocenza non ha nulla a che vedere con il principio di presunzione d’innocenza, ma costituisce una pesante limitazione del diritto di cronaca. Ai cittadini viene impedito di conoscere le motivazioni che hanno determinato gli arresti e quindi di sapere quali sono i motivi che hanno indotto magistrati e forze dell’ordine ad assumere provvedimenti che limitano la libertà individuale. I cittadini devono sapere perché vengano presi provvedimenti così pesanti per poter esercitare un controllo sull’operato della magistratura”. E’ quanto afferma in una nota il Comitato esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti


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