80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

Il tragico contatore dei morti sul lavoro non si ferma, già 218 da inizio anno

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Dall’inizio dell’anno al primo maggio sono stati 218 i morti sui luoghi di lavoro: 57 solo ad aprile, un numero che sale a 435 se si aggiungono i morti sulle strade e initinere. E poi: sono già 46 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021, cui vanno aggiunti i morti per infortuni da coronavirus. sono infatti 88 i medici morti per coronavirus nel 2021 (358 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne. I dati sono dell’Osservatorio aperto il primo gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp. Di seguito l’elenco dettagliato dei morti sui luoghi di lavoro aggregati per provincia: Milano (2), Bergamo (1), Brescia (9), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Pavia (2), Sondrio (2), Varese(1); Napoli (6), Avellino (1), Benevento (1), Caserta (5), Salerno (7), Venezia (2), Belluno (1), Padova‎ (8), Treviso (2), Verona (2), Vicenza (6); Firenze (4), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (4), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (6), Prato(1); Torino (8), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (4); Roma (7), Frosinone (4) Latina (3); Bologna (2), Rimini (1) Ferrara (2) Modena (3), Ravenna (2) Reggio Emilia (3); Bari (2), BAT (1), Brindisi (2), Lecce (3) Taranto (4); L’Aquila (2), Chieti (4), Teramo (3); Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (1) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1); Agrigento (1), Catania (2), Messina (2), Ragusa (3), Trento (3) Bolzano (4), Pordenone (1) Trieste (1) Udine (4) Gorizia (1); Ancona (2), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (1); La Spezia (1), Savona (1); Potenza (3), Perugia (1), Campobasso (1) Isernia(1); Nuoro (1), Sassari (1), Aosta (1).
L’anno scorso si sono registrati complessivamente 574 morti sui luoghi di lavoro, 525 morti per infortunio da coronavirus, con 276 medici morti nel 2020, 74 infermieri e innumerevoli altri lavoratori di tante categorie lavorative. È sempre l’agricoltura con oltre il 30% ad avere più morti sui luoghi di lavoro, seguono l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. Rispetto al 2019 registriamo per il fermo provocato dal lockdown un calo dei morti del 18% sui luoghi di lavoro, ma superiamo i 1600 morti complessivi se si aggiungono i morti sulle strade e causati per infortuni da coronavirus.


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