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Caso Regeni. Gonnella (Antigone): “parole della Procura egiziana sono un nuovo depistaggio. L’Italia dia risposta forte”

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“Siamo di fronte a un ulteriore tentativo di depistaggio da parte delle autorità egiziane sul caso dell’uccisione di Giulio Regeni”. A dirlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, che così commenta il comunicato della Procura del paese dove venne assassinato il ricercatore italiano, nel quale si esclude ogni coinvolgimento dei quattro ufficiali della Sicurezza nazionale che le autorità giudiziarie italiane hanno indicato come presunti colpevoli.

“Quanto ribadito oggi dalle autorità egiziane è un ulteriore affronto all’Italia. Siamo certi – sottolinea ancora Gonnella – della fermezza della Procura di Roma e a questo punto, ancor di più, crediamo sia importante che il governo del nostro paese dia un segnale forte, costituendosi parte civile nel processo che si celebrerà nei tribunali italiani”.

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