80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

Altri 45 giorni di carcere, l’incubo per Patrick Zaky continua

0 0

Il numero delle udienze, reali e fittizie, per confermare la detenzione preventiva l’ho perso. Sono state di sicuro almeno 10.
Quello che non ho perso è il numero dei giorni che Patrick Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna, sta trascorrendo in detenzione illegale e arbitraria: oggi, 13 luglio, sono 158. Diventeranno, purtroppo, 203.
Tutti speravamo che le cose ieri andassero diversamente: sembravano esserci le parvenze di un’udienza vera, con imputato avvocati e giudici in carne e ossa.
Invece, niente. Sono stati disposti altri 45 giorni di detenzione preventiva.
Il disegno di un sistema giudiziario piegato alle strategie repressive del presidente egiziano al-Sisi prosegue: protrarre la detenzione preventiva fino al massimo dei due anni (e non poche volte si è andati anche oltre) consentiti, per far dimenticare le storie di dissidenza pacifica, di attivismo, di giornalismo indipendente, di avvocatura al servizio dei diritti umani.
Mentre si moltiplicano i gesti di solidarietà dei comuni italiani che conferiscono la cittadinanza onoraria a Patrick, delle associazioni, di qualche parlamentare e di tante e tanti utenti della Rete che rilanciano l’appello per la sua scarcerazione, non arriva alcuna parola da parte del governo italiano, la cui impotenza politica nei confronti della controparte egiziana è ormai da tempo acclarata.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.