80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

Un altro bracciante suicida a Sabaudia, il luogo senza regole né diritti. L’ultima denuncia di Marco Omizzolo

0 0

Il nome offre un’immagine felice ma non dice la verità: Residence Bella Farnia mare. E’ in questo consorzio, uno dei tanti, realizzato per i turisti del mare di Sabaudia che la scorsa settimana si è tolto la vita un bracciante indiano di 25 anni. Si è impiccato con una corda alle scale del minuscolo locale in cui viveva con 500 euro al mese, questa la sua paga per un lavoro di dodici ore al giorno, retribuzione dalla quale riusciva comunque a detrarre una somma da inviare alla famiglia. Un ragazzo sfruttato nell’immensa campagna pontina che alimenta, insieme ad altri 18 mila schiavi circa, la filiera agroalimentare italiana con il 5% del totale della produzione  nazionale e il 30% circa delle importazioni di ortofrutta  nella sola Germania. La schiavitù, per lui è finita. La sua storia è stata raccontata su Il Manifesto da Marco Omizzolo, il sociologo che da oltre dieci anni denuncia lo stato di grave sfruttamento in cui versano i braccianti nell’agro pontino. E che per questo ha subito minacce, intimidazioni, danneggiamenti alle sue auto. Il suo ultimo libro “Sotto Padrone” è diventato il più importante documento sulla condizione  economica, sanitaria e sociale dei lavoratori dell’agricoltura italiana. Il suicidio avvenuto a Bella Farnia è solo l’ultimo di una lunga scia, se ne contano altri 13 negli ultimi tre anni tra Sabaudia e San Felice Circeo. Numeri che si aggiungono alle decine di braccianti ormai malati per la fatica, che si drogano per riuscire a lavorare tutte quelle ore o che si sono ammalati per  l’uso di pesticidi nei campi in modalità non appropriate oppure attingendo dalla filiera illegale dei fitofarmaci. Una realtà drammatica interrotta da numerose inchieste della Procura di Latina, da arresti e da storie che ritraggono un luogo senza più regole.  Ci sono stati e ci sono tuttora sforzi per migliorare lo status dei braccianti. Un piano straordinario della Regione punta alla emersione attraverso sconti per le aziende e trasporto gratuito per i lavoratori con contratto. Eppure la disperazione è ancora padrona in quella landa senza legge che corre oltre le dune della maga Circe. E sembra un fenomeno irrisolvibile, quasi accettato ormai.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.