Lo scontro tra le due visioni del pericolo ambientale non potevano essere più antitetiche. A Davos, il miliardario e la “bambina” si sono scontrati frontalmente, senza mai incontrarsi. Ognuno dalla propria posizione. Trump sa che verrà la morte a salvarlo dal caos e rappresenta i vecchi che non vogliono rinunciare a nulla nei loro ultimi anni di vita. Invece Greta – come molti della sua generazione – sa che si troverà nel pieno declino ambientale nella vita che ha davanti e vuole prevenirlo. L’elemento più clamoroso è una platea cortese e superficiale, che applaude entrambi.
Quella sala rappresenta noi, che seguiamo il dibattito, ma non fino al punto di cambiare le nostre abitudini; che abbiamo in simpatia la giovane attivista, ma sentiamo il sollievo senile dell’ottimismo di Trump. Ragazzi crescete, votate, prendete il potere e cambiate veramente le cose. Non fidatevi di noi morituri. Noi vecchi abbiamo un sorriso verde, ma un cuore diesel. Applaudiamo tutti, ma cambiamo poco, per non cambiare niente.