Giornalismo sotto attacco in Italia

Per chi pensa che non esista giustizia: mi voleva “massacrare”, arrestato!

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Grazie di cuore alla Procura Distrettuale Antimafia di Catania ed alla Polizia di Ragusa e Siracusa.
Francesco De Carolis solo 6 giorni fal mi aveva minacciato di morte nel modo così pubblico e drammatico.
“Ti massacro, metti ancora una volta la foto è il nome di mio fratello in un articolo e Ti massacro. Non lo dimenticare, tanto il carcere non c’è”.
Erano queste lel sue parole, vili minacce da parte del fratello di uno dei boss più importanti di Siracusa, già condannato per mafia, omicidio e droga.
Io ne avevo descritto lel attività mafiose, lui aveva risposto così.
Oggi De Carolis è stato arrestato, dopo lel indagini della Polizia, per delega della Dda di Catania.
Tentata violenza privata, minacce di morte aggravate dal metodo mafioso. Questi i capi di imputazione che lo riportano dietro le sbarre.
Spero che la gente comprenda che denunciare convenga e che chi sbaglia paga.
Non ci possono essere nel nostro Paese delle “zone franche”.
Minacciare un giornalista, chiunque sia, vuol dire minacciare la libertà di informazione e tutti coloro che, tramite quel giornalista, vengono informati. Esiste il diritto/dovere ad informare ma anche quello ad essere informati, così come ricorda sempre la Fnsi. Raccontate lel nostre inchieste giornalistiche, non solo lel minacce che riceviamo.
Oggi un segnale fondamentale.

#DenunciareConviene #NoMafia


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