80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

26 giugno: Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico di droga, fitta l’agenda delle Nazioni Unite per l’obiettivo 3

0 0

Il 26 giugno è la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico di droga e le Nazioni Unite proseguono le campagne e le attività inserite nel programma dell’Agenda 2030, nella fattispecie l’obiettivo 3 che stabilisce, tra l’altro, il bisogno di «rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol».

Il programma lanciato quest’anno dall’Ufficio dell’ONU contro la Droga e il Crimine (UNODC) è Listen First – ascoltare bambini e giovani è il primo passo per aiutarli a crescere sani. Un’iniziativa volta a sostenere la prevenzione dell’abuso di droghe e alcol e promuovere investimenti per il benessere dei bambini e dei ragazzi, ma anche delle loro famiglie e dell’intera comunità.
Attività che si sommano alle numerose altre organizzate lungo tutto il territorio nazionale dalla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT).

Con la Risoluzione 42/112 del 7 dicembre 1987, l’Assemblea Generale dell’ONU scelse il 26 giugno per celebrare la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico di droga, affermando la sua «determinazione nel rafforzare l’azione e la cooperazione a livello nazionale e internazionale per combattere questi fenomeni». Sulla scia di questa determinazione nasce, nel 1997, l’UNODC (Ufficio dell’ONU contro la Droga e il Crimine – United Nations Office on Drugs and Crime), creato dalla fusione del Programma di Controllo sulla Droga delle Nazioni Unite e dal Centro per la Prevenzione del Crimine Internazionale.

Durante le 26esima Sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale, tenutasi a Vienna il 23 maggio 2017, «è stato sottolineato come, nonostante gli sforzi compiuti nella lotta al traffico di droga, al crimine organizzato transnazionale e al terrorismo, questo tipo di crimini continui a espandersi a livello transnazionale». In quest’ottica va guardato il progetto di rafforzamento dei controlli, della comunicazione e della sicurezza negli aeroporti dell’Africa Occidentale e dell’America Latina (AIRCOP), un’iniziativa congiunta dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD) e l’Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale (INTERPOL).

Il 22 giugno scorso, durante un evento tenutosi presso il Centro internazionale di Vienna, in collaborazione col Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e (ECOSOC) e le organizzazioni non governative, l’UNDOC ha presentato il Rapporto mondiale sulla droga 2017.

Ogni anno muoiono almeno 190.000 persone a causa della tossicodipendenza. E il danno causato da queste problematiche non si ferma alle persone e alle comunità coinvolte: «l’abuso di droghe conduce a malattie debilitanti quali l’HIV, l’epatite e la tubercolosi, mentre il traffico illecito foraggia il riciclaggio di denaro e il terrorismo», inoltre «la corruzione, principale facilitatore della criminalità organizzata, si ripercuote su tutta la catena di approvvigionamento della droga», scrive Yury Fedotov, Direttore Esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine.
Dalla ricerca si evince che terroristi e gruppi armati traggono vantaggio dal commercio di stupefacenti, «secondo alcune stime, più dell’85% delle coltivazioni di oppio dell’Afghanistan si trovano nei territori sotto il controllo dei Talebani». Il commercio di queste droghe continua a prosperare mentre «nuove minacce emergono, quali la diffusione di metanfetamina e di nuove sostanze psicoattive». Inoltre anche il modello imprenditoriale di queste attività si sta evolvendo, «grazie al crescente ruolo della criminalità informatica e del darknet».

Fedotov sottolinea che criminalità e droghe sono sempre stati considerati soggetti marginali dello sviluppo, mentre ora vengono sempre più guardati come un vero e proprio ostacolo al raggiungimento dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 e in particolare dell’obiettivo 3 sulla salute e dell’obiettivo 16 sulla pace e la giustizia. «La nostra risposta è di lavorare a stretto contatto con i nostri partners per prevenire il traffico e il consumo di droga, e il crimine». Tenendo sempre a mente che «essi si avvantaggiano della stessa instabilità che generano». Una instabilità volta a ostacolare «lo sviluppo, la pace e i diritti umani».


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.