80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

Violenza sulle donne, gli insulti alla Boldrini non sono opinioni ma inviti allo stupro

0 0

La presidente della Camera Laura Boldrini, nella giornata dedicata a chi si oppone alle violenze contro le donne, ha deciso di pubblicare i nomi e i commenti di chi usa la rete per inviarle messaggi di odio e di violenza. Non si tratta di legittima critica politica, ma di veri e propri inviti allo stupro, alla violenza fisica, alla soppressione del nemico, anzi della nemica. Le sue parole contro i muri del razzismo suscitano reazioni che ricordano le più tristi stagioni dello squadrismo fascista, nelle sue declinazioni vecchie, nuove e nuovissime. L’accanimento è acuito dal suo essere donna, una differenza di genere che scatena le peggiori pulsioni nei suoi “picchiatori”, in gran parte maschi. La decisione di pubblicare i loro nomi ha suscitato qualche perplessità in chi teme che si voglia comprimere il diritto alla critica e aprire la strada alla regolamentazione autoritaria della rete. Al contrario solo una dura e quotidiana azione di contrasto del linguaggio dell’odio potrà rendere più credibile l’impegno di chi contrasta, ogni giorno, bavagli e censure.

L’articolo 21 della Costituzione non ha nulla a che spartire con gli inviti allo stupro, all’antisemitismo, alla soppressione fisica del nemico di turno. Questi comportamenti sono già sanzionati e sanzionabili e, proprio per questo, non servono leggi speciali. Quello che serve è l’azione individuale, la denuncia pubblica dei nomi di chi, nascondendosi dietro la libertà di informazione, mina i valori della convivenza civile e oltraggia la dignità della persona.

Vale per Laura Boldrini, deve valere per tutte le donne e per tutte le persone, a prescindere dal sesso, dal colore della pelle, delle convinzioni politiche o religiose. Invece di perdere tempo a criticarla per la sua scelta di pubblicare i nomi degli squadristi, sarà il caso di cominciare a contrastarli, dentro e fuori le piazze mediatiche, prima che sia troppo tardi.

Fonte: “Il Fatto Quotidiano”


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.