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Via le mani dall'informazione, dalla giustizia, dall'economia... Subito una legge sul conflitto di interessi. Ora o mai più

Via le mani dall'informazione, dalla giustizia, dall'economia... Subito una legge sul conflitto di interessi. Ora o mai più
di Stefano Corradino (09/09/2010)
Abbiamo aderito con convinzione all'appello per una nuova legge elettorale lanciato sul quotidiano "la Repubblica" da  "Libertà e Giustizia" e Valigia Blu. Siamo anche noi dell'avviso che il "Porcellum" abbia sottratto, come recita l'appello, "il potere previsto dalla Costituzione di eleggere propri rappresentanti alla Camera e al Senato". Ma ce n'è un'altra che deve impegnare da subito le forze politiche: una legge sul conflitto di interessi. E' la madre di tutte le riforme, perchè il conflitto di interessi è la metastasi della nostra democrazia. E' dal perverso intreccio fra potere istituzionale, potere mediatico e potere economico, che nascono i principali problemi del nostro attuale sistema democratico...

FIRMA L'APPELLO: "Subito una legge sul conflitto di interessi. Ora o mai più"

Sakineh e le sue sorelle

Sakineh e le sue sorelle
di Marco Curatolo (08/09/2010)
Con l’annuncio della sospensione della sentenza di lapidazione contro Sakineh Mohammadi Ashtiani, arrivato oggi dal Ministero degli esteri iraniano, pare raggiunto un primo e importante, benché provvisorio, obiettivo della grande campagna internazionale di mobilitazione in favore della quarantatreenne iraniana, condannata a morte per adulterio. È tuttavia importante non cantare vittoria, non abbassare la guardia e vigilare fino a quando la sospensione non verrà trasformata in un ribaltamento completo del verdetto, tale da salvare davvero la vita di Sakineh... 9 settembre al Lido. Giornata dei diritti umani contro la lapidazione e per la libertà d’espressione - di Ahmad RafatUsigrai aderisce ad iniziativa Articolo 21 per Sakineh

Bossi "scombina" i piani di Berlusconi. I tg lo seguono in ordine sparso.

Bossi "scombina" i piani di Berlusconi. I tg lo seguono in ordine sparso.
di Reporter senza rete (08/09/2010)
L’offerta di politica dei tg di prima serata è amplissima. Ma  sarebbe inutile cercare il fatto del giorno , ad esempio, su studio Aperto o sul TG 4: la “bomba” di  Bossi, anzi  il siluro contro i tentennamenti di  Berlusconi rispetto ad elezioni immediate,  non viene colto dai direttore  Fede e  Toti; nel caso del tg 4 ne parlano gli opinionisti -  tutti targati -,  ospiti in diretta, spiazzando il direttore. Le difficoltà del Premier con il suo ultimo e unico  alleato,non sono glamour. Ovviamente il tg 3 apre proprio sulla minaccia di Bossi che si candida ad essere  esser lui a far cadere il governo, dimostrando che si possono dare le notizie facendo anche ascoltare interlocutori di una e dell’altra parte. Lo stesso fanno  il tg La 7  il tg 5 ed il tg 2. (all'interno l'Osservatorio in audio, l'analisi di Alberto Baldazzi e il commento affidato a Carlo Verna segretario USIGRAI)
Teatro&Cinema
Speciale Festival di Venezia 2010

Il sangue verde. La rivolta di Rosarno sbarca in laguna. Dopo a Sud di Lampedusa e Come un uomo sulla terra, il regista e documentarista Andrea Segre approda alle Giornate degli autori di Venezia con il film documentario Il Sangue Verde dedicato alla rivolta dei lavoratori africani di Rosarno. ( all'interno le altre news, gli incontri, l'intervista a Filippo Venedmmiati autore del film su Aldrovandi, speciale Almanacco del cinema di Micromega)


Evidenziatore
SETTEMBRE: LA SCUOLA E' FINITA

L'inizio della scuola quest'anno continua a confermare il pessimo indirizzo intrapreso dal governo nei confronti dell'istruzione pubblica, denunciato con forza negli anni scorsi da tutte le componenti scolastiche, dai docenti agli studenti, compresi i genitori.


Libri e Giornalismo
Taci infame ( di Walter Molino) Chi sapeva dell'esistenza di Mauro Rostagno o Giancarlo Siani o Peppino Impastato prima che fossero uccisi? Sui cronisti vittime di mafie si sono scritti molti libri. Questo è il primo libro sui giornalisti vivi. Perché di santini, questo Paese, ne ha già avuti abbastanza... Taci infame non si limita alle inchieste e alle esistenze condotte dai cronisti; vuole bensì essere un punto di partenza per fare luce sul contesto da cui nasce e si sviluppa la criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia. 
Musica
Il Festival li fa danzare, Peppe Servillo li fa cantare. Gli Avion Travel conquistano Caulonia invitandoci al valore del ‘coro’.

di Antonella Sciocchetti
Foto di Ilario Camerieri
Avvalendosi della presenza di una delle formazioni musicali più amate nel nostro Paese, il quarto appuntamento del “Kaulonia Tarantella Festival” si è calato in una atmosfera magica, irripetibile, con la superba performance della Piccola Orchestra Avion Travel. L’organico al completo: Peppe Servillo (voce), Fausto Mesolella (chitarre), Vittorio Remino (basso), Natalio Mangalavite (piano), Mimì Ciaramella (batteria), Flavio D’Ancona (tastiere). (SEGUE - all'interno l'intervista in audio di Antonella Sciocchetti ad Eugenio Bennato)


Legati alle radici e aperti al mondo di Antonella Sciocchetti (Foto Enrica Logozzo)
I calabresi del "Kaulonia Tarantella Festival" omaggiano Rino Gaetano col poeta Carmine Donnola e accolgono a braccia aperte il reggae dei Marvanza e la World Music di Daniele Sepe.
Sono loro i protagonisti di questa terza serata del "Kaulonia Tarantella Festival": il popolo dei calabresi accorso ancora una volta numeroso, partecipativo, pronto a danzare ritmi che non fossero solo legati alle loro amate radici popolari. Ho trovato coraggiosa la scelta artistica di Eugenio Bennato nel proporre al pubblico una scaletta aperta dai Marvanza e chiusa dalla World Band di Daniele Sepe (concerto strepitoso di quasi due ore).

Press a poco
Ai Cesaroni quel che è dei Cesaroni Il cognome Cesaroni ricorda una tragedia romana, non ancora risolta. In via Poma una  giovane ragazza è ammazzata brutalmente, a seguire...

“È stato Morto un Ragazzo”. Il film su Federico Aldrovandi

di redazione (08/09/2010)
In vista della proiezione del film di Filippo Vendemmiati, E' stato morto un ragazzo, dedicato alla vicenda del giovane Federico Aldrovandi, prevista per mercoledì 8 settembre al FestivaL del cinema di Venezia, presso i "Magazzini del Sale - Le Zattere", ore 22 ( causa maltempo) riproponiamo all'interno e in allegato il materiale già pubblicato su questo stesso sito. Vendemmiati: "Il mio film su Aldrovandi. Era arrivato il momento di raccontare la storia lasciando da parte le notizie"- di Elisabetta Reguitti / Articolo21 a Venezia contro ogni bavaglio, da Federico Aldrovandi a Sakineh- di Giuseppe GiuliettiScarica la scheda del film di Filippo Vendemmiati ( Sinossi, note di regia...) / GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Il rimpatrio dei detenuti stranieri: siamo sicuri che ci convenga?

di Ambra Murè (09/09/2010)
Non par vero scoprire che il Governo ha finalmente trovato una “risposta concreta all'emergenza del sovraffollamento carcerario”. Non par vero perché vero non è. L’“elisir di tutti i mali”, secondo il Guardasigilli Alfano, sarebbe contenuto in un recente decreto legislativo che introduce la possibilità di “trasferire” in un altro Paese europeo, anche senza il loro consenso, i detenuti stranieri condannati in Italia con sentenza definitiva a pene della durata massima non inferiore a tre anni.

Vassallo, la colpa di chi non collude

di Nello Trocchia (07/09/2010)
 "Se non vi fossero gli amministratori pubblici al servizio della mafia non vi sarebbero quelli abbattuti a colpi di arma” . I sindaci tornati in sella dopo gli scioglimenti per mafia sono innumerevoli, i consiglieri amici degli amici anche, hanno una responsabilità morale in questi delitti. La camorra colpisce chi non si piega, chi non abdica al suo ruolo, chi non scende a patti. All'interno interviste al magistrato Gianfranco Donadio, a Stefano Pisani, vicesindaco di Pollica. In memoria di Angelo Vassallo. Quando "fortapasc" non ha confini- di Nico Piro / Ciao Angelo "sindaco pescatore" - di Liberainformazione / Pollica, ucciso il sindaco che amava la sua terra- di Alberto Baldazzi

L'attualità di Davide e Golia

di Maurizio Calò* (09/09/2010)
Un accreditato adagio insegna che quando il nemico ti inchioda in una posizione imbarazzante, è bene non agitarsi per negargli la soddisfazione. Di tale massima non si fa tesoro in Padania, né ad Arcore da cui provengono troppe fughe in avanti seguite da troppo repentini rinculi. Si è fatto Ministro Brancher il quale subito dopo ha dovuto dimettersi. Si è propugnata per due anni l’indifferibilità della legge sulle intercettazioni e la si è mandata su un binario morto. Se il ministro dell'economia sbaglia a fare i conti- di Adriano Donaggio

Francia. Con lo sciopero generale inizia l’autunno caldo di Sarkozy

di Gianni Rossi (08/09/2010)
Un’immensa manifestazione ha fatto scoccare l’ora d’inizio del nuovo “autunno caldo” per il presidente francese Sarkozy. Per la seconda volta in tre giorni, le vie storiche della protesta organizzata dai sindacati, dalla sinistra “plurale” e dalle organizzazioni di base hanno visto sfilare una massa enorme di gente, ormai stanca della politica reazionaria del capo di stato franco-ungherese. Sabato c’era stata l’avvisaglia di questa nuova ondata di conflittualità, con la manifestazione di oltre 50 mila persone che si opponevano alle leggi razziste imposte dal governo, alla recente cacciata di oltre 1.000 rom...

Sgomberi campi nomadi: ripartita la campagna elettorale?

di redazione (08/09/2010)
Non era ancora arrivato l’annuncio shock da parte della Lega che già la campagna elettorale è partita in grande spolvero. Caso o premeditazione? Questo non è dato sapere, ma le coincidenze sono a dir poco strabilianti. Così com’era avvenuto a ridosso delle precedenti elezioni politiche, anche stavolta ( benché ancora ancora siano solo paventate e non fissate) il cavallo di battaglia torna ad essere la sicurezza...

I cento passi dieci anni dopo. In memoria di Peppino

di Nello Trocchia (06/09/2010)
Dieci anni fa usciva i Cento passi, film sulla vita di Peppino Impastato, giornalista e giovane militante di Democrazia proletaria, ucciso dalla mafia nel 1978. Una pellicola che ha avuto il merito, in una ricostruzione cinematografica, di riportare in primo piano la figura straordinaria di un'ambientalista, un intellettuale come Peppino, ucciso prima dalla mafia e poi dal depistaggio di stato. Dieci anni dopo si sono ritrovati il regista Marco Tullio Giordana e gli attori con i familiari e gli amici di Peppino, nella Cinisi del 2010. Un ritorno a Mafiopoli, dove si è consumato l'ultimo oltraggio allo strapotere mafioso. La casa del capomafia Tano Badalamenti, mandante dell'omicidio di Peppino, infatti, dopo la confisca è stata aperta.

Eta: stop alla lotta armata. Siamo sicuri?

di Marco Calamai (06/09/2010)
L’Eta, dunque, ha dichiarato il “cessate il fuoco”. Siamo davvero alla capitolazione del terrorismo basco come in tanti sperano, da decenni, in Spagna? Difficile sostenere questa tesi. Anche perché non è la prima volta. Ci sono stati ben undici cessate il fuoco nella lunga storia dell’ETA. L’ultimo, che suscitò tante speranze, è stato quello del 2006.  Poi arrivò l’attentato del 2006 a Madrid...

Le interviste di Articolo 21
Vassallo, la colpa di chi non collude
Intervista a:
Gianfranco Donadio, Stefano Pisani
I cento passi dieci anni dopo. In memoria di Peppino
Intervista a:
Luigi Lo Cascio Giovanni Impastato
Iraq. L'America torna a casa
Intervista a:
Furio Colombo

Pollica, ucciso il sindaco che amava la sua terra

Pollica, ucciso il sindaco che amava la sua terra
di Alberto Baldazzi (06/09/2010)
Angelo Vassallo era uno di quei sindaci che amava il suo territorio, il mare , le spiagge, il porto...

I rom rispondono ad Alemanno

I rom rispondono ad Alemanno
di Ambra Murè (02/09/2010)
Complice la cronaca nera, a Roma si riaccende il dibattito sui circa 15 mila rom della capitale. E il sindaco...

Iraq. L'America torna a casa

Iraq. L'America torna a casa
di Nello Trocchia (02/09/2010)
"La guerra in Iraq è finita" titolarono i giornali di casa nostra. I telegiornali spiegarono la...


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