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Le notizie di - ESTERI

Sakineh e le sue sorelle

Sakineh e le sue sorelle
di Marco Curatolo
Con l’annuncio della sospensione della sentenza di lapidazione contro Sakineh Mohammadi Ashtiani, arrivato oggi dal Ministero degli esteri iraniano, pare raggiunto un primo e importante, benché provvisorio, obiettivo della grande campagna internazionale di mobilitazione in favore della quarantatreenne iraniana, condannata a morte per adulterio. È tuttavia importante non cantare vittoria, non abbassare la guardia e vigilare fino a quando la sospensione non verrà trasformata in un ribaltamento completo del verdetto, tale da salvare davvero la vita di Sakineh... 9 settembre al Lido. Giornata dei diritti umani contro la lapidazione e per la libertà d’espressione - di Ahmad RafatUsigrai aderisce ad iniziativa Articolo 21 per Sakineh

Francia. Con lo sciopero generale inizia l’autunno caldo di Sarkozy

Francia. Con lo sciopero generale  inizia l’autunno caldo di Sarkozy
di Gianni Rossi
Un’immensa manifestazione ha fatto scoccare l’ora d’inizio del nuovo “autunno caldo” per il presidente francese Sarkozy. Per la seconda volta in tre giorni, le vie storiche della protesta organizzata dai sindacati, dalla sinistra “plurale” e dalle organizzazioni di base hanno visto sfilare una massa enorme di gente, ormai stanca della politica reazionaria del capo di stato franco-ungherese. Sabato c’era stata l’avvisaglia di questa nuova ondata di conflittualità, con la manifestazione di oltre 50 mila persone che si opponevano alle leggi razziste imposte dal governo, alla recente cacciata di oltre 1.000 rom...

Eta: stop alla lotta armata. Siamo sicuri?

Eta: stop alla lotta armata. Siamo sicuri?
di Marco Calamai
L’Eta, dunque, ha dichiarato il “cessate il fuoco”. Siamo davvero alla capitolazione del terrorismo basco come in tanti sperano, da decenni, in Spagna? Difficile sostenere questa tesi. Anche perché non è la prima volta. Ci sono stati ben undici cessate il fuoco nella lunga storia dell’ETA. L’ultimo, che suscitò tante speranze, è stato quello del 2006.  Poi arrivò l’attentato del 2006 a Madrid...
Teatro&Cinema
Speciale Festival di Venezia 2010

Il sangue verde. La rivolta di Rosarno sbarca in laguna. Dopo a Sud di Lampedusa e Come un uomo sulla terra, il regista e documentarista Andrea Segre approda alle Giornate degli autori di Venezia con il film documentario Il Sangue Verde dedicato alla rivolta dei lavoratori africani di Rosarno. ( all'interno le altre news, gli incontri, l'intervista a Filippo Venedmmiati autore del film su Aldrovandi, speciale Almanacco del cinema di Micromega)


Evidenziatore
SETTEMBRE: LA SCUOLA E' FINITA

L'inizio della scuola quest'anno continua a confermare il pessimo indirizzo intrapreso dal governo nei confronti dell'istruzione pubblica, denunciato con forza negli anni scorsi da tutte le componenti scolastiche, dai docenti agli studenti, compresi i genitori.


Libri e Giornalismo
Taci infame ( di Walter Molino) Chi sapeva dell'esistenza di Mauro Rostagno o Giancarlo Siani o Peppino Impastato prima che fossero uccisi? Sui cronisti vittime di mafie si sono scritti molti libri. Questo è il primo libro sui giornalisti vivi. Perché di santini, questo Paese, ne ha già avuti abbastanza... Taci infame non si limita alle inchieste e alle esistenze condotte dai cronisti; vuole bensì essere un punto di partenza per fare luce sul contesto da cui nasce e si sviluppa la criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia. 
Musica
Il Festival li fa danzare, Peppe Servillo li fa cantare. Gli Avion Travel conquistano Caulonia invitandoci al valore del ‘coro’.

di Antonella Sciocchetti
Foto di Ilario Camerieri
Avvalendosi della presenza di una delle formazioni musicali più amate nel nostro Paese, il quarto appuntamento del “Kaulonia Tarantella Festival” si è calato in una atmosfera magica, irripetibile, con la superba performance della Piccola Orchestra Avion Travel. L’organico al completo: Peppe Servillo (voce), Fausto Mesolella (chitarre), Vittorio Remino (basso), Natalio Mangalavite (piano), Mimì Ciaramella (batteria), Flavio D’Ancona (tastiere). (SEGUE - all'interno l'intervista in audio di Antonella Sciocchetti ad Eugenio Bennato)


Legati alle radici e aperti al mondo di Antonella Sciocchetti (Foto Enrica Logozzo)
I calabresi del "Kaulonia Tarantella Festival" omaggiano Rino Gaetano col poeta Carmine Donnola e accolgono a braccia aperte il reggae dei Marvanza e la World Music di Daniele Sepe.
Sono loro i protagonisti di questa terza serata del "Kaulonia Tarantella Festival": il popolo dei calabresi accorso ancora una volta numeroso, partecipativo, pronto a danzare ritmi che non fossero solo legati alle loro amate radici popolari. Ho trovato coraggiosa la scelta artistica di Eugenio Bennato nel proporre al pubblico una scaletta aperta dai Marvanza e chiusa dalla World Band di Daniele Sepe (concerto strepitoso di quasi due ore).

Press a poco
Ai Cesaroni quel che è dei Cesaroni Il cognome Cesaroni ricorda una tragedia romana, non ancora risolta. In via Poma una  giovane ragazza è ammazzata brutalmente, a seguire...

Assegnata in Afghanistan la borsa di studio in memoria di Adjmal Nasqbandi

di Federazione della Stampa
Al via la realizzazione di una serie di documentari sulla storia del Paese. All’indomani della drammatica uccisione di Adjmal Nasqhbandi, collaboratore e traduttore di Daniele Mastrogiacomo, i giornalisti italiani presero l’impegno di dare ai colleghi afgani un segno tangibile di attenzione e gratitudine. Oggi quell’impegno viene onorato con una borsa di studio per due giovani colleghi afghani, Rashid Turkmen e Abdul Gaffar...

"Esposte al sole cocente, legate per le braccia a due pali, lapidate a morte. Ecco come sono libere le donne islamiche"

di Anna Scalfati
“Ho trovato sorprendente che giovani donne probabilmente agnostiche ma comunque inserite nella civiltà occidentale cristiana abbiano “venduto” la propria libertà di pensiero di fronte, non ad un imam, bensi’ ad un dittatore benignamente definito “folcloristico” (ma piuttosto da operetta) che paga per far credere che tutto possa cambiare con un velo in testa. Forse non sanno che nei paesi islamici non soltanto è punito con la lapidazione l’adulterio ma anche il rifiuto di tante bambine e adolescenti di sposare l’uomo, magari anziano, che la famiglia ha scelto..." Così Simonetta Sotgiu,  magistrato di Cassazione commenta con Articolo21 le dichiarazioni del leader libico sulla libertà delle donne nel suo Paese. Trattato italo-libico. Alla stampa venga data la possibilità di entrare nei campi di detenzione per immigrati in Libia - di Roberto Natale / Sbai: "Atti gratuiti di folklore presuntuoso"- di Giulia Fresca

Buon compleanno Dr. Zeid

di Marco Curatolo
Per il secondo anno consecutivo Ahmad Zeidabadi, giornalista iraniano e segretario generale di Advar Tahkim Vahdat (l’organizzazione degli ex-studenti universitari), trascorre il suo compleanno - il quarantacinquesimo - nelle prigioni del regime. Un anno fa si trovava in isolamento nel carcere di Evin a Tehran, chiuso in una cella larga mezzo metro e sottoposto a torture, pressioni psicologiche e interrogatori sfibranti che avevano lo scopo di portarlo a confessare il falso. Salviamo Sakineh- di Tiziana Ferrario

Firma l'appello "Salviamo Sakineh"


Buon compleanno Dr. Zeid

di Marco Curatolo
Per il secondo anno consecutivo Ahmad Zeidabadi, giornalista iraniano e segretario generale di Advar Tahkim Vahdat (l’organizzazione degli ex-studenti universitari), trascorre il suo compleanno - il quarantacinquesimo - nelle prigioni del regime. Un anno fa si trovava in isolamento nel carcere di Evin a Teheran, chiuso in una cella larga mezzo metro e sottoposto a torture, pressioni psicologiche e interrogatori sfibranti che avevano lo scopo di portarlo a confessare il falso.

Il rebus Somalia mette in mora la politica dei respingimenti

di Shukri Said
La famosa Legge di Murphy – Se qualcosa può andar male lo farà – ha dieci corollari dei quali uno dice “Le cose lasciate a loro stesse tendono ad andare di male in peggio”. Murphy che, come il nostro Pulcinella, ridendo e scherzando dice la verità, trova nel rebus della Somalia la più drammatica delle conferme. Il mondo dimentica la Somalia, ma la Somalia si ripropone ogni volta più cruenta e le notizie dell’assalto dei due kamikaze di Al Shaabab all’Hotel Muna di Mogadiscio con i suoi 33 morti, sono l’ultimo avvertimento a non abbandonare quella terra al suo destino perché, cadendo di male in peggio, urlerà ancora più forte nelle orecchie dei distratti.

Davvero finita la guerra in Iraq?

di Marco Calamai
Ma è davvero finita la guerra in Iraq con la partenza (comunque parziale poiché restano ben cinquanta mila uomini) delle truppe americane?  Se per guerra s’intende l’impegno armato diretto degli Usa in territorio iracheno, è probabile che la guerra sia finita. Per Obama, che ha ereditato in quel paese uno dei disastri più colossali della storia americana, sarà molto difficile, se non impossibile, tornare (per via soprattutto dell’Afghanistan, altro disastro annunciato e probabilmente imminente).

Leggi razziali del terzo millennio

di Shukri Said*
Ci è stato ricordato che quella dei mutui subprime del 2008 è stata una crisi economica paragonabile a quella del 1929, ma evidentemente non è questo il solo ritorno nel terzo millennio degli aspetti negativi di quegli anni lontani, ma evidentemente non ancora troppo. Il Presidente francese Sarkozy ha infatti detto che intende togliere la cittadinanza ai francesi di origine straniera che commettono delitti particolarmente gravi contro esponenti delle forze dell’ordine ed ha inoltre creato disposizioni per l’espulsione di appartenenti alle etnie Rom e Sinti.

Dossier/appello Ong: a 5 mesi dal referendum per scongiurare una nuova guerra civile in Sudan

di Antonella Napoli
A meno di cinque mesi dal referendum per l'indipendenza del Sud Sudan, la tensione nel Paese è sempre più alta e il rischio che la situazione precipiti è sempre più alto. Mentre continuano le vessazioni e l'isolamento di 83mila profughi nel campo di Kalma, il più grande dell'area di Nyala (capitale del Sud Darfur), nei dintorni di Kass poco più a Nord si sono verificati scontri tra Rizeigat e Misseriya: un centinaio le vittime e altrettanti feriti il bilancio dell'ultima battaglia.

Le interviste di Articolo 21
Vassallo, la colpa di chi non collude
Intervista a:
Gianfranco Donadio, Stefano Pisani
I cento passi dieci anni dopo. In memoria di Peppino
Intervista a:
Luigi Lo Cascio Giovanni Impastato
Iraq. L'America torna a casa
Intervista a:
Furio Colombo
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